Gli stage nel Sacco

SEMINARIO INTENSIVO DI SCRITTURA AUTOBIOGRAFICA

IO CHE MI NARRO, IO CHE MI RACCONTO

Domenica 8 febbraio 2026 – Antico Teatro Sacco

a cura di Simona Garbarino

Pedagogista, attrice, formatrice, docente universitaria, specializzata alla Scuola triennale di scrittura autobiografica e biografica “Mnemosine” della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.

Specializzata presso la Lua in scrittura immaginativa, consulente per la promozione della letteratura autobiografica, docente al corso di specializzazione “Morphosis-Mnemon” 2° livello della LUA, specializzanda in scrittura autoanalitica.

Perché scrivere di sé?

Scrivere di sé è come tuffarsi alla ricerca delle radici, è un rispondere alla domanda ontologica per eccellenza, al “chi sono?  e “chi sono stato?”, è un ritrovarsi grazie alle proprie memorie, un rintracciarsi attraverso il ricordo, gli incontri, gli oggetti, i luoghi, le parole che ci hanno accompagnati durante la nostra erranza, il nostro errare (nel significato etimologico di “vagabondare”).

Scrivere di sé, ad un certo punto della vita, ha il sapore della necessità: attraverso la narrazione di sé possiamo abbracciare ciò che siamo stati o abbiamo fatto, ripercorrendo i momenti apicali, gli snodi, i passaggi, le scelte, gli abbandoni, le fughe, la stanzialità, il camminare, i visi che ci hanno guardato, le voci che abbiamo conservato.

Duccio Demetrio, fondatore della Libera Università dell’Autobiografia, scrive:

“C’è un momento della nostra vita, in cui si sente il bisogno di raccontarsi in modo diverso dal solito”. Tale bisogno (…) è ciò che prende il nome di pensiero autobiografico.

Scrivere di sé può accompagnare ad una riconciliazione, una riappacificazione con la propria storia poiché attraverso l’arte del ricordo e della parola scritta ci assumiamo la responsabilità “di tutto ciò che siamo stati o abbiamo fatto e, a questo punto, non possiamo che accettare” (cit. Demetrio).

IL SEMINARIO

Il seminario intensivo prevede una lavorazione di 8 ore (dalle 9.00 alle 13.00, pausa dalle 13.00 alle 14.00, ripresa pomeridiana dalle 14.00 alle 18.00)

Il gruppo avrà l’opportunità di sostare all’interno di una radura esperienziale, pedagogica e maieutica: un luogo connotato dal ritmo delle scritture individuali, da momenti di condivisione, in assenza di giudizio, dove suggestioni di matrice letteraria, poetica, immaginale potranno arricchire e nutrire le narrazioni di ciascuno.

Il conduttore avrà il compito di fornire una cornice di metodo, una postura filosofica, guidando attraverso una pluralità di linguaggi che possano evocare memorie, riflessioni, testimonianze, emersioni.

Il seminario prevede una “scrittura di deposito” iniziale per entrare nel climax del laboratorio, il conduttore inviterà successivamente ad una prima scrittura attraverso una solllecitazione letteraria e/o poetica; mano a mano si entrerà nel cuore della lavorazione che scandirà momenti di scrittura autobiografica con una pluralità di sollecitazioni (poetiche, letterarie, musicali, immaginali) a momenti di condivisione all’interno dei quali emergerà l’importanza dell’ascolto e della “cassa di risonanza” del gruppo.

COSA PORTARE CON SE

Si suggerisce di portare con sé un quaderno, penne, colori (se si ha l’abitudine di  sottolineare parti delle proprie scritture), curiosità e disposizione all’inusitato, allo stupore, alla meraviglia: così equipaggiati, si camminerà molto anche stando fermi.

Il conduttore porterà con sé numerose sollecitazioni, fotocopie dei testi selezionati per i partecipanti, testi di riferimento che metterà a disposizione per facilitare le scritture, una bibliografia costruita sulla base della lavorazione.

GIOCHIAMO CON IL TEATRO

Tutti i lunedì dal 16 febbraio al 11 maggio dalle ore 21 alle ore 23 – 24 ore divise in 12 lezioni serali da 2 ore – Antico Teatro Sacco

Un laboratorio rivolto a chi intravede nel teatro lo strumento per una ricerca personale, con il desiderio di fare insieme agli altri un’esperienza creativa nella quale mettersi in gioco; un laboratorio teatrale diventa allora lo spazio ideale dove sviluppare e far emergere le potenzialità espressive di ogni individuo, quell’espressione di sé come totalità emotiva, intellettiva, spirituale e fisica.

Il laboratorio teatrale si rivolge a tu coloro che intendono imparare ad utilizzare gli strumenti dell’espressività scenica, per liberare e comunicare quei pensieri, sentimenti, associazioni e fantasie racchiuse in ognuno di noi. Con lo spirito di ritrovare la capacità di tornare a giocare, per vivere quella spontaneità e originalità, si favoriranno così, nuove dimensioni percettive ed espressive che naturalmente trasferiremo nella nostra vita quotidiana.

Percorso:

  • Training fisico: preparazione corporale, risveglio, equilibrio e ritmo, per acquisire una maggiore padronanza del proprio corpo. Lavorare sulla pre-espressività dell’attore, per sviluppare le capacità percettive e sensoriali e creare un corpo vivo, capace di muoversi in relazione allo spazio.
  • Pantomima: il linguaggio del gesto, per favorire la padronanza di un linguaggio chiaro e preciso non verbale, e raccontare per immagini attraverso un’espressività mimica.
  • Voce e respiro: condurre ad una consapevole e corretta respirazione per scoprire e potenziare l’espressione vocale, attivando i vari risonatori presenti nel nostro corpo.
  • Improvvisazione fisica e vocale su brani poeci e musicali.
  • I personaggi: conoscenti, parenti, immaginari o fantastici, farli vivere nei loro comportamenti, nelle diverse situazioni, con le loro abitudini e passioni.
  • Analisi del testo ed interpretazione

 

LUOGO E TEMPI:

Antico Teatro Sacco, 24 ore divise in 12 lezioni serali da 2 ore –  tutti i lunedì dal 16 febbraio al 11 maggio  dalle ore 21 alle ore 23

N.B. Si consiglia ai partecipanti un ‘abbigliamento comodo e confortevole

IL CONDUTTORE

Antonio Carlucci, attore professionista da 40 anni, ha lavorato con diversi registi teatrali, fra cui Giorgio Strehler del Piccolo Teatro di Milano, Elio De Capitani del Teatro dell’Elfo di Milano, Lazzaro Calcagno del Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano.

Tra gli ultimi spettacoli di questi anni in cui ha recitato o diretto vanno citati: La Collina di Spoon River e le canzoni di De Andrè , La Liguria dei poeti, Cocaina , Non smetterò di cantare il mare di L. Calcagno, Esercizi di stile di R. Queneau, Il cornuto immaginario da Molière, Confessioni di un Contrabbassista da Il Contrabbasso di P . Suskind. È anche un teatro-terapeuta, formatosi nel 2000, con il corso triennale di Teatro Terapia , dando vita in seguito al progetto “ Il palcoscenico interiore“ rivolto alle residenze protette per anziani, divenuto un esperienza lungimirante.

Attualmente è Presidente e Direttore Artistico dell’Antico Teatro Sacco di Savona

Per saperne di più e prenotazioni per entrambi gli stage:

Cell. 328 65 75 729 E-Mail : presidenza@teatrosacco.com

Competenze

Postato il

7 Agosto 2025