Corpus Pasolini – domenica 11 ottobre ore 18.00

Esteuropaovest

presenta

CORPUS PASOLINI

di e con

GIORGIO FELICETTI

Costumi: Giorgia Basili

Scene: Vincenzo Sambuco

Luci: Giorgio Roselli

Video: Yuri Roselli

Paesaggio sonoro: Giorgio Felicetti

 

Un corpo in scena: si immerge nell’opera-carne di Pasolini con uso di bisturi tagliente su quel corpo in primo piano martirizzato del poeta, del Cristo crocifisso, della madre, dei ragazzi di borgata, del Paese. Per toccare la ferita. Con lingua. Affondarla. Dentro la profezia. A pezzi. Di carne. Di poesia. Di nazione. Di canto civile. Di parole corsare. Di luterani pensieri. Discorsi Pasolini. Interviste Pasolini. Cinema Pasolini. Musica Pasolini. Trauma Pasolini. Pezzi. Di feroce mitezza. Di vita violenta. Di giovani corpi. Gettati all’inferno.

La notte di un 2 novembre. Come fosse sera. Adesso.

CORPUS PASOLINI prende il via dall’ultima misteriosa notte di vita dello scrittore. In un montaggio a ritroso, si dipana la confessione, impossibile e provocatoria intervista che attraversa le opere e gli scritti, dalle poesie In forma di rosa ai romanzi della Vita violenta, dal teatro fino al grande cinema da Accattone a Salò. Soprattutto è nello spietato analizzatore della società italiana, del cambiamento antropologico e del genocidio culturale che tragicamente si prefigurava negli Scritti Corsari e nelle Lettere Luterane che viene fuori tutta la forza e l’attualità di Pasolini. Rimane intatta la sua disperata vitalità. Il suo amore per la vita. E il suo testamento, toccante immenso apocalittico scenario dell’Italia che siamo noi: l’intervista rilasciata a Furio Colombo con le ultime profetiche rabbiose e disperate parole di Pier Paolo poche ore prima di venire ammazzato come cornacchia di lingua ciarliera.

Il CORPUS rimette assieme i corpi di questa voce, e tende una corda, anzi un cordone ombelicale tra gli spettatori di oggi e quel poeta civile lucido appassionato veggente. A cinquant’anni dal massacro del poeta, la mancanza di una voce come la sua che dell’umile Italia ha fatto stridulo canto, diventa allucinato urlo nel silenzio del nostro deserto. Nella drammaturgia si intesse il paesaggio sonoro disturbante, distopico, evocativo e travolgente: Bach e Lou Reed, Gabriella Ferri e Patty Smith, John Lennon e Maria Callas, diventano un sogno dentro un sogno, immerso tra immagini video proiezioni poetiche e definitive parole.

 

Recensione di Luigi Socci,

poeta e direttore artistico Festival Poesia La Punta della Lingua:

Il lavoro che ha fatto Giorgio Felicetti è totalmente di una pasta diversa rispetto a tutti i lavori visti finora su Pasolini; senza rimuovere i nodi problematici (e anzi affrontandoli di petto), Felicetti ha innanzitutto incarnato la poesia, la narrativa, la polemistica e il cinema di Pasolini, raccordandoli alla sua biografia, per costruire, tassello dopo tassello, un’opera complessa e amorevole. Una volta tanto!”

Commenti del pubblico

Uno spettacolo toccante, attuale, attualissimo con un’interpretazione strepitosa di Giorgio Felicetti, che è carnalmente e realmente diventato Pasolini. Grande merito all’autore di Corpus Pasolini per aver portato alla luce un’opera che pare scritta oggi.

Spettacolo meraviglioso. Riascoltare le sue parole oggi, da adulta e con un figlio adolescente, fa paura, perchè la lucidità con cui aveva previsto tutto ciò che è ora, mi fa temere che velocemente, se non si cambia, non ci sarà ritorno, perciò dobbiamo farlo leggere, vedere, ascoltare ai ragazzi. Grazie.

Uno spettacolo di altissimo livello, capace di far conoscere un vero intellettuale coscienza critica del nostro Paese, ma anche di far ragionare cosa è diventata la nostra società oggi e sull’essenza dell’individuo. Grazie per il lavoro che fate!!

Attore Felicetti fantastico, bravo!!! Mi manca oggi Pier Paolo Pasolini, attualissimo!

Questo spettacolo è un grande omaggio a Pasolini, ne ricorda in modo completo la grande figura di intellettuale e uomo. Figure come la sua sono sempre indispensabili.Pezzi di Corpus Pasolini spettacolo superbo, intenso, attualissimo, recitato con passione ed intelligenza. Crudo, terribile, purtroppo reale ed attuale, eppure meraviglioso e di una intensità senza pari. Grazie!

Fortemente emozionante. Interpretazione eccezionale che ha saputo dare il valore alto del poeta, della sua anima gentile e del suo lucido sguardo sulla realtà. Grazie!

Spaventosamente attuale.

Molto emozionante, non conoscevo questo attore ed è stato una bella scoperta. Felicetti ci ha restituito in modo travolgente il Pasolini uomo, regista, poeta, saggista.

L’inizio dello spettacolo con il volto sfigurato di Pasolini e la conclusione con la drammaturgia della sua morte, chiude il cerchio di questo intenso lavoro.

Bellissima anche la colonna sonora. Grazie ancora.

Uno spettacolo che tocca l’animo nel profondo, e obbliga a porci un quesito: cosa si delinea da un paese che uccide i poeti? Davvero uno spettacolo da non perdere.

Per prima cosa vorrei dire grazie alla sua interpretazione, ha dato vita e voce al grande Pasolini. Non ho mai dimenticato l’uomo poeta-regista-autore, quel volto scarno che ha dato la vita. Da una nonna.

Un flusso di parole talmente potente e vibrante, che alla fine tutti si rimane in silenzio. A lungo. Grazie!

Testo toccante e profondo, molto potente e terribilmente attuale. interpretazione appassionata e viva. Manca, oggi più che mai, una figura così. Grazie.

Spettacolo intenso, che mi ha lasciato il segno: Pasolini sempre attuale, sempre presente. Grazie per mantenerlo tale. Bravissimo!

L’urlo di Pasolini è quanto mai valido e potente.

Efficacissima l’interpretazione che ha lasciato il segno!

Se questo è uno scopo del teatro, è stato pienamente raggiunto.

Bravissimo e splendida interpretazione.

Esco da teatro provata, ma soddisfatta e piena di sensazioni.

Ha colpito molto! Ha toccato corde mai lasciate andare, interpretando questo grande maestro di vita, per tutti noi. Non conoscevo Giorgio Felicetti ed è stata una vera piacevolissima sorpresa. Un Bravo! Bellissima interpretazione. Pasolini è vivo e lo teniamo dentro di noi. Spettacolo commovente, capace di far riflettere, discutere.Un grazie enorme ad un treno in corsa da cui è stato meraviglioso essere travolta.

Non ho mai nemmeno preso in considerazione di spostarmi!

Noi c’eravamo, ma non riuscivamo a capire. Ci sembrava allora il delirio di un moderno Tiresia! Ed oggi invece è la nostra realtà. È stato come riavere Pasolini vivo, sul palco, con le sue parole che sembrano dette e scritte oggi, risvegliandoci dopo 50 anni dal torpore che ci ha portato al mondo che stiamo vivendo.

Coinvolgente, di un’attualità terrificante. Pedagogico, nel personaggio, nel pensiero, nell’emozione. Lo spettacolo ha reso vivo e attuale ciò che suonava soltanto provocatorio. Felicetti ha restituito in maniera mirabile la capacità di Pasolini di usare i linguaggi e i media e la sua lucidità di analisi antropologica.

Bellissima interpretazione, la voce dell’attore, le musiche e le luci, creano un’atmosfera intima e di sogno.

DURATA: 1 ora c.a.

Il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata pertanto la prenotazione è consigliata .

Saremo per voi, TELEFONICAMENTE disponibili il LUNEDI’- MERCOLEDI’ – GIOVEDI’ – VENERDI’ – SABATO dalle 14.00 alle 17.00. In tutti gli altri giorni e orari potete inviarci le vostra prenotazione tramite sms o whatsapp al numero 3317739633 e riceverete la conferma della prenotazione.

INFO E PRENOTAZIONI

TEL: 331.77.39.633 

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Competenze

Postato il

13 Settembre 2026