LA VOCE DEL DIAVOLO
“No light, but rather darkness visible”
Nessuna luce, ma un buio trasparente
di Fernando Pessoa e Bernardo Soares
adattamento teatrale Massimiliano Sassi
Personaggi e interpreti
Il Diavolo Massimiliano Sassi
La donna (Maria) Voce recitante Paola Bacchetti
“Entrai, salii; al piano di sopra incontrai, ancora sveglio, mio marito. Leggeva, nello studio. Ah, come sono stanca! E, in un gesto di grande stanchezza me ne andai a coricarmi, sorridendo, ma senza dargli un bacio – quello consueto, che nessuno, nel darlo, sa se è abitudine o se è un bacio”
Così comincia e si conclude il romanzo.
L’avventura di un’ora. Un sogno dopo una serata festosa. Maria, futura madre di un figlio visionario e poeta. Un Accompagnatore vestito di rosso. Sono questi gli ingredienti del breve racconto di Pessoa, testo misconosciuto con una forte componente esoterica e filosofica. Maria viene accompagnata dal Diavolo, in un viaggio in treno, sopra un ponte che pare dominare tutta la terra. L’autore ritrae un Diavolo stanco del suo ruolo, quasi desideroso di comprensione se non addirittura di affetto. Un Diavolo che attraverso la parola lascia il proprio “ seme” nella sua interlocutrice Maria, così come il suo “Fratello Maggiore” con l’Annunciazione portò la salvezza eterna.
Un diavolo gentile, così Pessoa tratteggia il personaggio, dubbioso ma certo del suo ruolo inutile ed essenziale. Afferma di essere il Dio dell’immaginazione, senza la quale l’Arte non potrebbe esistere. Come fece Dio, che dopo aver creato l’uomo gli soffiò la vita, così il protagonista sostiene di seminare nell’uomo l’immaginazione.
L’immaginazione, come l’aria, non ha consistenza ma è necessaria all’essere umano come l’aria stessa, nutre di sé la creazione. Alla sua occasionale e ingenua interlocutrice il Diavolo illustra la propria natura divina, la sua funzione essenziale per l’uomo: “creo senza creare….non nego ma contrario….non luce ma buio trasparente….”
La luce e il buio, l’aria e il vuoto, il sole e la luna, il bene e il male, Dio e il Diavolo, icontrari che si elidono e si supportano perché non potrebbero esistere gli uni senza gli altri.
“Forse, nel fondo immenso dell’abisso, Dio stesso mi cerca, affinché io lo completi ma la maledizione del Dio Più Vecchio – il Saturno di Geova – aleggia su di lui e su di me, ci separa, quando avrebbe dovuto unirci affinché la vita e ciò che desideriamo da lei fossero una cosa sola.” Facce della stessa medaglia.
Un viaggio in treno o nello spazio infinito, tra il conscio e l’inconscio. Un teatro di parola che ci permette di sondare noi stessi, le nostre convinzioni e i nostri dubbi.
Fernando António Nogueira Pessoa Lisbona, 13 giugno 1888 – Lisbona, 30 novembre 1935 – è stato un poeta, scrittore e aforista portoghese. È considerato uno dei maggiori poeti di lingua portoghese, e per il suo valore è comparato a Camões. Il critico letterario Harold Bloom lo definì, accanto a Pablo Neruda, il poeta più rappresentativo del XXsecolo Avendo vissuto la maggior parte della sua gioventù in Sudafrica, la lingua inglese giocò un ruolo fondamentale nella sua vita, tanto che traduceva, lavorava, scriveva, studiava e pensava in inglese. Visse una vita discreta, trovando espressione nel giornalismo, nella pubblicità, nel commercioe, principalmente, nella letteratura, in cui si scompose in varie altre personalità, contrassegnate da diversi eteronimi. La sua figura enigmatica interessa gran parte degli studi sulla sua vita e opera, oltre a essere il maggior autore della eteronimia. Morì a causa di problemi epatici all’età di 47 anni nella stessa città dov’era nato. L’ultima frase che scrisse fu in inglese “I know not what tomorrow will bring” (Non so cosa porterà il domani) e si riportano come le sue ultime parole (essendo molto miope) “Dê-me os meus óculos!” (Mi dia i miei occhiali)
Massimiliano Sassi
Nato a Bologna nel 1963. Nel 1982 inizia la sua attività di attore diretto da numerosi registi ( fra gli altri P. Todisco, G. De Bosio, G. Ferri, M. Riccardi, G. Marchesini, G. Calligarich, A. Picchi, A. Generali, G. Venetucci…). L’attività teatrale lo porta a confrontarsi con le forme più svariate di teatro, passando dai classici ( Euripide, C. Goldoni, W. Shakespeare, Platone, S.T. Coleridge, G. Pascoli, T. Middleton G .Giacosa…) al teatro dell’assurdo ( F. Arrabal, S. Mrozek…) ed agli autori contemporanei, ( R. Roversi, G. Celli, L. Lunari, R. Galli, J. Cocteau, M. Frisch, L. Gyurko…) oltre che al teatro di stalla ed al teatro in lingua ( L. Lotti, ed altri anonimi). Nel corso degli anni partecipa sempre come attore a numerosi cortometraggi, alcuni film (Consigli per gli acquisti – Giuseppe guerriero di Dio – A deadly compromise….), e ad alcune serie televisive (Vivere – Rex – Piloti – Ho sposato uno sbirro…). Presta la voce in radiodrammi R.A.I. ( Dancing Esperia- Storie dell’università di Bologna – Gli italiani si scrivono…), documentari e occasionalmente nel doppiaggio. Ha inoltre firmato le regie per allestimenti di L. Pirandello, J. Osborne, M. de Ghelderode, G. Rodari. Ha svolto attività d’insegnamento presso alcune scuole di teatro.
Paola Bacchetti
Dopo la laurea al Dams di Bologna, collabora per sette stagioni con la compagnia Teatroaperto di Bologna dove riveste ruoli da protagonista tra cui Winnie in Giorni Felici di Samuel Beckett. Successivamente lavora come attrice con alcuni fra i più noti registi e attori del panorama teatrale italiano (tra gli altri Giancarlo Sepe, Gigi Dall’Aglio, Andrea Liberovici, Giuseppe Venetucci, Massimo Venturiello tra i registi, e Paola Borboni, Arnoldo Foà, Mario Scaccia, Aroldo Tieri, Giuliana Lojodice, Arnaldo Ninchi, Luciano Virgilio, Franco Castellano, Edoardo Siravo ecc.. fra gli attori) e come aiuto regista con Luigi Squarzina, Roberto Marcucci e Gianfranco Calligarich. Nel corso della sua attività spazia dal teatro di tradizione a quello di ricerca, con particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea (S. Shepard, A. Ajckbourne, F. Pessoa, P.P. Pasolini, E. Sanguineti, D. Maraini, M. Yourcenar etc.) È inoltre autrice di lavori teatrali su Tina Modotti, Padre David Maria Turoldo e sulle figure femminili nella Resistenza. Partecipa a numerosi cortometraggi, film, serie televisive e radiodrammi R.A.I.
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