Esteuropaovest
presenta
CORPUS PASOLINI
di e con
GIORGIO FELICETTI
Costumi: Giorgia Basili
Scene: Vincenzo Sambuco
Luci: Giorgio Roselli
Video: Yuri Roselli
Paesaggio sonoro: Giorgio Felicetti
Un corpo in scena: si immerge nell’opera-carne di Pasolini con uso di bisturi tagliente su quel
corpo in primo piano martirizzato del poeta, del Cristo crocifisso, della madre, dei ragazzi di
borgata, del Paese. Per toccare la ferita. Con lingua. Affondarla. Dentro la profezia. A pezzi.
Di carne. Di poesia. Di nazione. Di canto civile. Di parole corsare. Di luterani pensieri.
Discorsi Pasolini. Interviste Pasolini. Cinema Pasolini. Musica Pasolini. Trauma Pasolini.
Pezzi. Di feroce mitezza. Di vita violenta. Di giovani corpi. Gettati all’inferno.
La notte di un 2 novembre. Come fosse sera. Adesso.
CORPUS PASOLINI prende il via dall’ultima misteriosa notte di vita dello scrittore.
In un montaggio a ritroso, si dipana la confessione, impossibile e provocatoria intervista che
attraversa le opere e gli scritti, dalle poesie In forma di rosa ai romanzi della Vita violenta, dal teatro
fino al grande cinema da Accattone a Salò.
Soprattutto è nello spietato analizzatore della società italiana, del cambiamento antropologico e del
genocidio culturale che tragicamente si prefigurava negli Scritti Corsari e nelle Lettere Luterane
che viene fuori tutta la forza e l’attualità di Pasolini. Rimane intatta la sua disperata vitalità. Il suo
amore per la vita. E il suo testamento, toccante immenso apocalittico scenario dell’Italia che siamo
noi: l’intervista rilasciata a Furio Colombo con le ultime profetiche rabbiose e disperate parole di
Pier Paolo poche ore prima di venire ammazzato come cornacchia di lingua ciarliera.
Il CORPUS rimette assieme i corpi di questa voce, e tende una corda, anzi un cordone ombelicale
tra gli spettatori di oggi e quel poeta civile lucido appassionato veggente. A cinquant’anni dal
massacro del poeta, la mancanza di una voce come la sua che dell’umile Italia ha fatto stridulo
canto, diventa allucinato urlo nel silenzio del nostro deserto. Nella drammaturgia si intesse il
paesaggio sonoro disturbante, distopico, evocativo e travolgente: Bach e Lou Reed, Gabriella Ferri
e Patty Smith, John Lennon e Maria Callas, diventano un sogno dentro un sogno, immerso tra
immagini video proiezioni poetiche e definitive parole.
SHORT video: https://youtu.be/MG2Iu21hXaURecensione di Umberto Piersanti, poeta:
“Quel corpo di Pasolini con il quale inizia lo spettacolo è di una verità straziante.
Il nudo referto medico delle ferite e dei traumi ci conduce in una vertigine di dolore.
Difficile era sostenere tutto uno spettacolo solo con la propria voce e il proprio corpo che
diventano Pasolini, ma è stato fatto magistralmente.
Le immagini e i suoni magnifici sono parte integrante ed emozionante della drammaturgia.
Giorgio Felicetti ha portato sul palcoscenico il suo lavoro sul corpo e sulla parola di Pasolini
in un modo potente, diretto, viscerale. Mi è piaciuto molto questo spettacolo, soprattutto il
gran lavoro sui testi pasoliniani.”
Recensione di Luigi Socci,
poeta e direttore artistico Festival Poesia La Punta della Lingua:
Il lavoro che ha fatto Giorgio Felicetti è totalmente di una pasta diversa rispetto a tutti i
lavori visti finora su Pasolini; senza rimuovere i nodi problematici (e anzi affrontandoli di
petto), Felicetti ha innanzitutto incarnato la poesia, la narrativa, la polemistica e il cinema di
Pasolini, raccordandoli alla sua biografia, per costruire,
tassello dopo tassello, un’opera complessa e amorevole.
Una volta tanto!”
Commenti del pubblico
Uno spettacolo toccante, attuale, attualissimo con
un’interpretazione strepitosa di Giorgio Felicetti, che è
carnalmente e realmente diventato Pasolini. Grande merito
all’autore di Corpus Pasolini per aver portato alla luce
un’opera che pare scritta oggi.
Spettacolo meraviglioso. Riascoltare le sue parole oggi, da
adulta e con un figlio adolescente, fa paura, perchè la
lucidità con cui aveva previsto tutto ciò che è ora, mi fa
temere che velocemente, se non si cambia, non ci sarà
ritorno, perciò dobbiamo farlo leggere, vedere, ascoltare ai
ragazzi. Grazie.
Uno spettacolo di altissimo livello, capace di far conoscere
un vero intellettuale coscienza critica del nostro Paese, ma anche di far ragionare cosa è
diventata la nostra società oggi e sull’essenza dell’individuo. Grazie per il lavoro che fate!!
Attore Felicetti fantastico, bravo!!! Mi manca oggi Pier Paolo Pasolini, attualissimo!
Questo spettacolo è un grande omaggio a Pasolini, ne ricorda in modo completo la grande
figura di intellettuale e uomo. Figure come la sua sono sempre indispensabili.Pezzi di Corpus Pasolini spettacolo superbo, intenso, attualissimo, recitato con passione ed
intelligenza. Crudo, terribile, purtroppo reale ed attuale, eppure meraviglioso e di una
intensità senza pari. Grazie!
Fortemente emozionante. Interpretazione eccezionale che ha saputo dare il valore alto
del poeta, della sua anima gentile e del suo lucido sguardo sulla realtà. Grazie!
Spaventosamente attuale.
Molto emozionante, non conoscevo questo attore ed è stato una bella scoperta.
Felicetti ci ha restituito in modo travolgente il Pasolini uomo, regista, poeta, saggista.
L’inizio dello spettacolo con il volto sfigurato di Pasolini e la conclusione con la
drammaturgia della sua morte, chiude il cerchio di questo intenso lavoro.
Bellissima anche la colonna sonora. Grazie ancora.
Uno spettacolo che tocca l’animo nel profondo, e obbliga a porci un quesito: cosa si
delinea da un paese che uccide i poeti? Davvero uno spettacolo da non perdere.
Per prima cosa vorrei dire grazie alla sua interpretazione, ha dato vita e voce al
grande Pasolini. Non ho mai dimenticato l’uomo poeta-regista-autore, quel volto
scarno che ha dato la vita. Da una nonna.
Un flusso di parole talmente potente e vibrante, che alla fine tutti si rimane in
silenzio. A lungo. Grazie!
Testo toccante e profondo, molto potente e terribilmente attuale. interpretazione
appassionata e viva. Manca, oggi più che mai, una figura così. Grazie.
Spettacolo intenso, che mi ha lasciato il segno: Pasolini sempre attuale, sempre
presente. Grazie per mantenerlo tale. Bravissimo!
L’urlo di Pasolini è quanto mai valido e potente.
Efficacissima l’interpretazione che ha lasciato il segno!
Se questo è uno scopo del teatro, è stato pienamente raggiunto.
Bravissimo e splendida interpretazione.
Esco da teatro provata, ma soddisfatta e piena di sensazioni.
Ha colpito molto! Ha toccato corde mai lasciate andare, interpretando questo grande
maestro di vita, per tutti noi. Non conoscevo Giorgio Felicetti ed è stata una vera
piacevolissima sorpresa. Un Bravo! Bellissima interpretazione. Pasolini è vivo e lo
teniamo dentro di noi. Spettacolo commovente, capace di far riflettere, discutere.Un grazie enorme ad un treno in corsa da cui è stato meraviglioso essere travolta.
Non ho mai nemmeno preso in considerazione di spostarmi!
Noi c’eravamo, ma non riuscivamo a capire. Ci sembrava allora il delirio di un
moderno Tiresia! Ed oggi invece è la nostra realtà. È stato come riavere Pasolini vivo,
sul palco, con le sue parole che sembrano dette e scritte oggi, risvegliandoci dopo 50
anni dal torpore che ci ha portato al mondo che stiamo vivendo.
Coinvolgente, di un’attualità terrificante. Pedagogico, nel personaggio, nel pensiero,
nell’emozione. Lo spettacolo ha reso vivo e attuale ciò che suonava soltanto
provocatorio. Felicetti ha restituito in maniera mirabile la capacità di Pasolini di usare
i linguaggi e i media e la sua lucidità di analisi antropologica.
Bellissima interpretazione, la voce dell’attore, le musiche e le luci,
creano un’atmosfera intima e di sogno.
Grazie per questo bellissimo spettacolo. Attori fantastici.
Messa in scena molto azzeccata con finale impressionante.
Giorgio Felicetti sorprende per una sempre maggiore intensità.
Spettacolo intenso, talmente ricco che ha lasciato il pubblico in silenzio assoluto.
Interpretazione eccezionale di Giorgio Felicetti, è fantastico, non delude mai.
Ma com’è attuale il Pasolini di Giorgio Felicetti! …e noi non siamo per niente
progrediti da cinquant’anni fa…Per questa serata GRAZIE per SEMPRE.
Spettacolo che brilla per intelligenza e offre così tanti spunti di riflessione…accurata
analisi sulla società di allora e di oggi. Giorgio Felicetti magnetico e affascinante.
Il Teatro ha una disponibilità di posti a sedere limitata pertanto la prenotazione è consigliata .
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