Quattro Madri – sabato 24 marzo ore 21.00

Quattro Madri – sabato 24 marzo ore 21.00

QUATTRO.MADRI
(RITRATTI DI DONNA)
da A. Wesker – F. Rame

in scena:
Cristina Robasto

allestimento scenico e regia

Cristina Robasto, Enrico Cravero e Massimo Chionetti

per ass. culturale Thealtro

fotografia di scena

Umberto Berzano

QUATTROMADRI

Lo spettacolo 4.MADRI è per la stagione 2017.2018 lo spettacolo di debutto della compagnia che continua il suo impegno all’esplorazione dei temi sociali che alimentano il dibattito culturale e politico attuale fin dai suoi esordi. I temi del lavoro, delle pari opportunità, del supporto alla maternità ed alla figura della donna negli ultimi mesi sono stati al centro di un dibattito acceso, spesso dai toni esagerati se non fuori controllo quando preda dei leoni da tastiera che vivono nei nostri social. In tutta questa confusione la compagnia sceglie invece di raccontare 4 storie di madri che sono storie universali di amore, di fatica ed anche di dolore in cui protagoniste non sono la politica o il buon pensiero, ma 4 donne.madri che potrebbero vivere negli occhi di tutte le donne che ogni uomo incrocia nell’arco delle sue giornate. Già i maschi… che ruolo hanno in tutto questo? Uno spettacolo che parla di donne ma dedicato anche e soprattutto agli uomini, anzi ai maschi, per regalare loro una occasione in più di allargare il proprio sguardo verso l’altra metà di questo mondo. Uno spettacolo dai toni leggeri, ma che non risparmia nulla alla riflessione più profonda sul silenzio che pesa intorno al cuore delle nostre donne. 4 donne che con l’occasione di un interlocutore esterno, che mai compare (una figlia in ritardo per partire per le vacanze, un nipote lontano che vuole solo sapere come sta l’anziana nonna, un amico incontrato per caso al supermercato, il suo io interiore che freneticamente cerca di urlare la propria presenza e reclamare il proprio ruolo) e mai risponde, per dare voce al proprio personale “bilancio di una vita”, con leggerezza ed ironia, con tenerezza e delicatezza verso se stesse prima di tutto; per guadagnarsi quel rispetto che la vita non ha saputo regalare loro.

LE PROTAGONISTE

Una madre single che si difende difronte alla figlia perché “gli uomini non servono a nulla e poi nessuno mi avrebbe mai sposata: bruttina, sgraziata, difficile, intelligente; una combinazione impossibile da accettare per qualsiasi uomo. Ma i padri sanno farsi rispettare, mentre io no, non ci riesco…”. Ma è davvero una colpa non dare un padre alla propria figlia?

Una madre mancata, una donna anziana che al telefono con il nipote gli vomita addosso una vita di solitudine, di fatica, senza figli: “sai che succede alle donne che non hanno avuto figli? Invecchiano senza figli”. Il rimpianto di non aver avuto una vita coniugale è forte e lacerante, ma mai come quello di un abbraccio che non arriva.

La madre terra: una donna per cui essere madre è lo scopo della propria esistenza e che difende la sua dignità di mamma-casalinga che ha costruito un nido da cui nessuno vuole fuggire, forse; “Sai, se non fosse così noioso essere sposati ad una donna che è sempre grassa ed incinta ne avrei fatti una dozzina di figli, e non solo tre”.

Una madre che lavora, che fa un lavoro duro, alla catena di montaggio e che si divide 7 giorni su 7 fra il suo ruolo di moglie, di madre e di lavoratrice: senza soluzione di continuità, senza respiro quasi… ma anche di domenica?

 GLI AUTORI

Wesker è considerato un vero outsider del teatro inglese della seconda metà del novecento.

In 50 anni di carriera ha creato oltre 40 testi teatrali che esplorano in preferenza temi sociali, laboriosamente interpersonali, coniando opere sul lavoro, sulla vecchiaia, sulla morte, sui conflitti domestici, sulla violenza, sul fallimento di un rapporto, sul fanatismo religioso, sui sogni perduti, sulla sete di conoscenza, sulle debolezze, riservando particolare spazio all’identità femminile.

Rame è una delle signore del Teatro con la “t” maiuscola ed il suo monologo “il risveglio”, scritto nel 1975 e dedicato con ironia pungente e potente sarcasmo alla lotta femminile per una considerazione equa del lavoro è sicuramente, purtroppo, attualissimo sia nella forma che nel linguaggio.

 LA REGIA E L’ALLESTIMENTO SCENICO

Una regia a 4 mani, maschile e femminile al contempo, che si dedica all’unica attrice in scena per raccontare l’universalità e la trasparenza del cuore delle donne e delle madri; per dare valore all’ironia ed alla leggerezza che ammanta pensieri e sentimenti di una sorprendente e lacerante profondità. Un allestimento scenico scarno ed essenziale a favore di una attenzione quasi maniacale alla parola, al suo suono, ed al corpo che quella parola fa vibrare. Cristina Robasto è attrice di teatro, doppiatrice ed adattatrice di dialoghi per il cinema e la televisione che in questa produzione torna alle origini del mestiere dell’attore; in un viaggio attraverso l’io femminile che permea il nostro quotidiano.

INFO E PRENOTAZIONI

TEL: 331.77.39.633 – 328.65.75.729 EMAIL: info@teatrosacco.com

Competenze

Postato il

17 dicembre 2017

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