MURATORI – VENERDÌ 19 E SABATO 20 DICEMBRE ALLE ORE 21.00

MURATORI – VENERDÌ 19 E SABATO 20 DICEMBRE ALLE ORE 21.00

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LIBERA COMPAGNIA TEATRO SACCO E
COMPAGNIA NATI DA UN SOGNO

DI EDOARDO ERBA
REGIA : ANTONIO CARLUCCI
SCENOGRAFIA : CARLOTTA BRIANO E MELANIA MUNISTERI

PERSONAGGI                    INTERPRETI

Fiore                                        Carlo Astengo
Germano                                 Andrea Chiovelli
Giulia                                       Margherita Sirello

I protagonisti della commedia “ MURATORI “ sono Fiore e Germano, due muratori che in una fredda e buia notte devono tirare su un muro all’interno di un vecchio teatro abbandonato. Il muro segnerà i nuovi confini del supermercato contiguo e lo spazio del palcoscenico ne diventerà il nuovo magazzino.

Il lavoro abusivo deve essere fatto al riparo da occhi indiscreti e Fiore e Germano si ritrovano per la prima volta nella loro vita su un palcoscenico. In questa notte , scandita dal rumore dei mattoni accatastati uno su l’altro e da quello della cazzuola che li spalma con la malta, i due amici confrontano la loro vita. La condizione di uomini semplici non gli impedisce di sognare una vita migliore e l’occasione del lavoro abusivo, che gli consentirà un buon guadagno, è un punto di partenza per ambire ad un benessere maggiore.

Lo scambio di pensieri, ricordi e riflessioni tra i due amici avviene con proverbiale sarcasmo e con la pungente ironia del dialetto romanesco. Ma un teatro non può chiudere il sipario senza l’ultimo spettacolo, i due protagonisti saranno gli unici spettatori di quest’ultima rappresentazione.

Una giovane, affascinante e nobile donna appare improvvisamente sul palco, prima a Germano e poi a Fiore, l’incontro con la signorina Giulia, ( la protagonista dell’omonima tragedia di August Strindberg ) per entrambi è qualcosa di inebriante, di rivoluzionario per le loro vite. E’ L’incontro dell’arte con il popolo: è l’arte del teatro che rapisce e fa vivere un sogno a chi ne gode, per il breve momento della sua messa in scena, in modo totalizzante. E quel muro sul palco, simbolo di una divisione tra due mondi così diversi sembra crollare davanti all’inesauribile desiderio di continuare a sognare.