Giornata della Memoria
Venerdi’ 27 Gennaio 2012 ore 19 e replica alle 21
Prenotazioni e info : 333 46 06 121 www.dietrolequintesavona.it
Ingresso Libero
Presso il Teatro Sacco , per la giornata della memoria verranno rappresentati due spettacoli teatrali “A passo di danza” a cura dell'associazione Dietro le Quinte e “Lehaim” a cura dell'Officina Teatrale Madness.
“A passo di danza” è una performance teatrale a cura dell'associazione DiEtRoLeQuInTe sul tema della persecuzione degli ebrei in Bulgaria Tratto dal racconto omonimo di Sonia Cosco pubblicato dalla casa editrice LineaBn di Ferrara. Il monologo sarà interpretato dall'attrice Giulia Lombezzi, per la regia di Enrico Bonino, Stefano De Felici, Giulia Lombezzi e con la scenografia di Eleonora Paparella, al violino Elosia Manera, al pianoforte Luca Cosco.
In occasione della giornata della memoria, DiEtRoLeQuInTe propone un focus poco noto sui tragici episodi che segnarono la persecuzione degli ebrei e che testimonia la forza di un popolo che, mobilitandosi, salvò i suoi ebrei. Il 20 maggio 1943 viene annunciata l'imminente deportazione dei 20mila ebrei di Sofia, quattro giorni dopo migliaia di persone in piazza avevano impedito la partenza dei convogli nazisti. Questa storia incredibile viene narrata attraverso gli occhi di una ragazzina ebrea bulgara di quindici anni che si prepara al ballo per il debutto in società e che sarà costretta a maturare prima del tempo, spettatrice di una delle poche rivolte nella storia dell’Olocausto. La voce di Giulia Lombezzi e le musiche tradizionali bulgare daranno forma a questo racconto che ci ricorda una volta di più il valore della memoria, della fratellanza e della dignità umana. Lehaim a cura di Officina Teatrale Madness- Istituti secondari di II grado Savona per la regia di Daniela Balestra.
Lo spettacolo LEHAIM è un preciso atto d’accusa evidenziato da una drammaturgia del testo e da una corporeità che, pur lasciando l’adolescenza alla propria libera espressività, si colloca in canoni comunicativi rigorosamente delineati. Tintinnio di gavette, strofinio di passi pesanti, echi e slogan di regime, per sottolineare, con inquietudine, il tema della persecuzione nazista, della segregazione razziale, sociale e culturale che l'uomo da sempre utilizza come strumento di prevaricazione e potere e di cui i ragazzi spesso sono le vittime più impotenti. La storia sembra non insegnare nulla e il mostro è sempre lì, il ventre da cui nacque è sempre fecondo. Nonostante tutto bisogna continuare a credere nell’intima bontà dell’uomo Ogni spettacolo prevede una presenza massima di 70 spettatori.
Prenotazioni e info : 333 46 06 121 www.dietrolequintesavona.it
























Tre personaggi precipitati dentro una situazione estrema: una zattera scampata ad un naufragio che fluttua alla deriva sul minuscolo oceano del palco di un teatro, nell’imbarazzante difficoltà di aver terminato le provviste.